La storia della Maison Esterlin parte nell’immediato dopoguerra. Era il 1948 quando tre produttori di vino unirono le forze per dare seguito a un progetto più ampio di produzione di Champagne, creando una federazione con 29 membri attiva su un’area di 23 ettari. Da allora la Maison non ha mai smesso di evolversi e oggi conta 200 associati, maestri nell’affinamento delle uve e in particolare dello chardonnay, impegnati a produrre lo Champagne Esterlin su una superficie vitata di 105 ettari. Maison Esterlin – che mutua il suo nome dalla moneta inglese come tributo al Regno Unito, storicamente lo snodo commerciale più importante per lo Champagne – ha ottenuto la certificazione “High Environmental Value”, indice di un’agricoltura e un ambiente sostenibile, e conta su un particolare metodo di vinificazione che non prevede la fermentazione malolattica per preservare la freschezza della beva. Questa scelta porta a una permanenza sui lieviti più prolungata per consentire alla naturale acidità dello chardonnay di incontrare note più fini ed eleganti. Tutti gli champagne della Maison escono almeno dopo 36 mesi sui lieviti e un affinamento di 6 mesi in bottiglia.