Tinto de Mezcal è un brand nato con l’intento di dare il via a una nuova idea di vino unendo i prodotti simbolo di due culture, quella italiana e quella messicana. Mente dell’intero progetto è Alessio Melia, cui va il merito di aver creato una categoria merceologica unica, a metà strada tra i vini e i distillati, affidando il processo produttivo alle competenze di Tommaso Botter e degli enologi della cantina veneziana “Caneva di Giancarlo”. Il suo metodo di lavorazione prevede che in una botte vuota, precedentemente passata a merlot, venga introdotto il mezcal Malacara, utilizzando la botte come se fosse una bottiglia di metodo classico, facendola cioè ruotare di ¼ alla volta per consentire alle sue doghe di impregnarsi di liquido in modo uniforme. Rimosso il mezcal, la botte viene lasciata riposare fino a completa asciugatura, per poi essere riempita con il vino dell’anno precedente – un blend di Merlot Doc del Basso Piave e Granaccia – lasciato affinare fino a sei mesi. Il nome è un gioco di parole. Tinto de mezcal perché tino vuol dire vino rosso in spagnolo, mentre in italiano ha la doppia valenza di “tinteggiato”.