Cos’ha il tuo bancone che nessun altro ha?
Il mio bancone ha Antonio, il mio collega barman. È un vero “nerd del pairing”, sempre pronto a sperimentare accostamenti improbabili… e a farci morire dal ridere.
Uno dei più strani? Blu di capra con mirtillo, datteri e zenzero. Contro ogni aspettativa, funziona.
Che cocktail servite che qui nessuno chiama col nome giusto?
Il Pirlo, che per noi è praticamente lo Spritz bresciano.
Quando sono arrivato a Brescia, cinque anni fa, il capo bar un giorno mi fa: “Mi fai un Pirlo?”. Non avevo la minima idea di cosa fosse, così ho improvvisato… gli ho fatto una media, tirando a caso. Solo dopo ho scoperto che era uno Spritz.
Qual è il “fuori menù” che chiedono solo i clienti di zona?
È difficile che succeda: la nostra drink list funziona molto bene e i clienti si lasciano guidare volentieri. Ci piace proporre cocktail particolari e costruire esperienze attorno ai drink. Per esempio abbiamo creato una drink list dedicata alla musica e collaboriamo anche con una profumeria: drink e profumo abbinati, con buoni sconto e percorsi sensoriali.
Chi è il personaggio più incredibile passato di qui?
Negli anni ne sono passati tanti.
Tra i più noti sicuramente Mario Balotelli, che da noi beve Gin Kinobi e Cola, anche se ultimamente predilige ottimi whisky; e poi Bastoni, Calabria e diversi altri calciatori.
Se il tuo bar fosse una serie TV (o una canzone) quale sarebbe?
“The Big Bang Theory”, perché Siamo giovani, ci piace divertirci e cerchiamo di fare gruppo anche fuori dal lavoro. Alla fine il bar è anche questo.
Cosa si beve davvero nella tua città quando nessuno guarda
Sicuramente whisky o vermouth.
La regola d’oro che chi lavora qui deve imparare subito?
Rispettare i colleghi, cercare di migliorarsi insieme e non farsi le scarpe a vicenda.
Qual è la frase che una persona che non vive qui non capirebbe?
Non sono bresciano, ma il nostro sommelier Marco suggerisce: “Còsa te béet stasìra?”
Che in dialetto significa più o meno: “Cosa vuoi bere stasera?”
Il drink con cui ti giochi la reputazione?
Dalla nostra drink list direi “A Bit Hazelnutty”, un twist sull’Old Fashioned più goloso: bourbon, liquore al caramello salato, sciroppo d’acero, bitter al cacao, Nutella e milk wash, che rende il drink più pulito e vellutato.
Poi c’è il Daiquiri, che preparo in diverse versioni sia per tecnica sia per ingredienti. Personalmente mi piace farlo con un taglio di rhum agricole overproof.
Con quale personaggio famoso, del presente o del passato, berresti un drink e perché?
Direi Pavel Nedvěd, che mi sembra il tipo perfetto per finire a una festa improvvisata.